Perché oggi è importante un lavoro educativo sul corpo come l’Antiginnastica? Educare all’ascolto di sé, del proprio corpo nella sua interezza e’ un lavoro di relazione: prende forma quando chi educa rinuncia a controllare, a misurare le persone secondo logiche giudicanti e sceglie invece di stare accanto. La priorità non è scegliere un sapere già confezionato, adattare la persona al mondo ma costruire insieme un percorso per fare esperienza del mondo. Re/ stare accanto all’altr* anche se non succede, apparentemente, nulla: spesso accade questo durante una seduta. Non si sente nulla, non si percepisce nulla ma si è comunque in una comunità , in un gruppo nel quale si fa esperienza dell’incontro e, spesso, in questo incontro qualcosa cambia. Uno dei sensi del percorso educativo forse è proprio questo: non riempire i vuoti a tutti i costi ma creare uno spazio. Uno spazio nel corpo, nell’anima affinché i vari frammenti ( i traumi, il linguaggio, la memoria, le aspettative) trovino una forma possibile. Il gruppo è il luogo nel quale si può sperimentare una esperienza sicura, non obbligata, non scontata: un posto fisico dove qualcuno, l’esperto, ricorda le storie, tiene il filo, mantiene una presenza settimana dopo settimana affinché ognun* possa sentirsi visto, ascoltato e tenuto a mente nella sua specificità . Ciascuno cresce solo se sognato, come direbbe Danilo Dolci.

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