Il legame tra l’Antiginnastica e l’interocezione.

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Le neuroscienze hanno compiuto enormi progressi negli ultimi decenni nel chiarire come percepiamo e interagiamo con il mondo esterno. Dal punto di vista sensoriale, questa linea di ricerca, a volte indicata come “esterocezione”, comprende  i sistemi sensoriali primari di vista, udito, olfatto, gusto e somatosensazione. Meno si sa del sistema interocettivo, ovvero della capacità del sistema nervoso di rappresentare il nostro mondo interno. Il 16 e 17 aprile 2019, il National Institutes of Health (NIH), Blueprint for Neuroscience Research, ha organizzato un workshop di due giorni intitolato “La scienza dell’interocezione e il suo ruolo nei disturbi del sistema nervoso”. Durante il workshop, un gruppo di illustri ricercatori ha messo in evidenza le scoperte più recenti e discusso un’ampia gamma di argomenti cruciali per il futuro della ricerca sull’interocezione.

L’idea di fondo degli autori è che l’interocezione non debba essere intesa soltanto come la ricezione passiva di segnali interni da parte del cervello. Secondo la loro proposta, l’interocezione comprende l’intero insieme di processi tramite cui l’organismo sente, interpreta, integra e regola i segnali provenienti dal proprio interno. Questo significa che il concetto va allargato includendo non solo le vie ascendenti dal corpo al cervello, ma anche le vie discendenti con cui il cervello modula gli organi e lo stato corporeo. Inoltre, i sistemi coinvolti non sono soltanto il sistema nervoso periferico e centrale, ma anche i sistemi vascolare, endocrino e immunitario. 

In altre parole, l’interocezione viene ridefinita come un processo bidirezionale, dinamico e regolativo, non come una semplice “percezione interna”.

Gli autori mostrano che la disfunzione interocettiva è implicata in numerosi disturbi neurologici, psichiatrici e comportamentali. Tra questi:
• emicrania e dolore cronico,
• uso di alcol e sostanze,
• ansia e depressione,
• PTSD,
• disturbo ossessivo compulsivo,
• autismo,
• disturbi alimentari,
• disturbi da sintomi somatici,
• ictus e malattie neurodegenerative.

Meditazione e cognitive behavioral therapy sono considerate le opzioni meno invasive e più sicure. Agiscono prevalentemente per vie esterocettive e cognitive, influenzando però i segnali interocettivi attraverso vie discendenti.

 Il legame tra Antiginnastica e Interocezione

L’antiginnastica, ideata dalla cinesiterapeuta Thérèse Bertherat, rifiuta i movimenti ripetitivi o sforzati della ginnastica tradizionale. Si concentra invece su movimenti piccoli, lenti e insoliti, progettati per risvegliare le zone del corpo “dimenticate”. Questo processo stimola l’interocezione attraverso diverse modalità:  i movimenti piccoli e lenti costringono il cervello a rallentare e a sintonizzarsi sulle minime variazioni di tensione interna, migliorando l’accuratezza interocettiva.

Il movimento riattiva la percezione di aree corporee che erano state “escluse” dalla mappa cerebrale a causa di traumi o posture scorrette.

L’ Integrazione somato-emozionale aiuta a riconoscere come un’emozione o uno stress si traducano in una reale contrattura fisica o alterazione viscerale.

Sviluppare l’interocezione attraverso l’Antiginnastica porta a una serie di risvolti positivi per il benessere psicofisico:

  • Migliore autoregolazione emotiva: riconoscere precocemente i segnali fisici dello stress (es. un cambiamento nel respiro o una morsa allo stomaco) permette di gestire l’ansia prima che diventi travolgente. 
  • Rilascio delle tensioni croniche: permette di individuare i blocchi della catena muscolare posteriore e di “lasciarli andare” senza forzature. 
  • Senso di interezza: promuove il passaggio da un corpo “subito” o usato come un oggetto a un corpo “vissuto” dall’interno con fiducia e sicurezza. 

Per concludere, la review sostiene che l’interocezione è il processo complesso e bidirezionale con cui l’organismo rileva, integra, interpreta e modula i segnali del proprio mondo interno, e che comprendere questo sistema è cruciale per spiegare funzioni fisiologiche fondamentali, esperienza soggettiva e numerosi disturbi clinici.

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