Il metodo Mézières: le basi dell’Antiginnastica.

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Era il 1947 quando nello studio di Françoise Mézières arrivò una donna di quarant’anni. La donna soffriva da vari anni di un forte mal di schiena ed in ospedale le avevano consigliato di indossare un corsetto di cuoio e ferro che la donna aveva portato ininterrottamente, giorno e notte, per due lunghi anni. Aveva la pelle segnata dalle stringhe del busto era estremamente cifotica. F.M. pensò subito di mettere in pratica i principi della ginnastica ortopedica classica, che aveva a lungo studiato, e le chiese di stendersi a terra; notò subito che le sue spalle erano molto lontane dal pavimento. Esercitò quindi una pressione sulle spalle per attaccarle al suolo e, nel tentativo di “derotarle”, notò che i suoi lombi si inarcavano in maniera più che evidente. F.M. rimase molto sorpresa, perchè questa grossa lordosi non era evidente nella stazione eretta. Decise allora di lasciare le spalle e di portare le ginocchia della donna verso il petto: la colonna lombare tornò a terra ma il capo scivolò indietro ed il collo si inarcò enormemente. F.M. non sapeva che fare: chiese alla donna di sdraiarsi allungando le gambe, le tenne il mento verso il petto e le chiese di aderire con i lombi a terra: immediatamente il respiro della donna si bloccò in inspirazione e le ginocchia si piegarono fatalmente. M. era esterefatta: l’iper cifosi della donna era uno specchietto per le allodole! Erano le LORDOSI a dominare, spostandosi nel corpo da una parte all’altra, dai lombi al collo, dal collo alle ginocchia della donna. M. capì allora che i muscoli dorsali della donna non erano troppo deboli, così come avevano pensato in ospedale, ma troppo forti e troppo corti. La possibilità di trattare la sua paziente zona per zona si rivelò fallace perchè i muscoli si comportavano come UN UNICO GRANDE MUSCOLO CHE VA DA I PIEDI ALLA TESTA. Così. F.M. decise di osare: TRATTO’ QUELLA GRANDE CIFOSI COME UNA GRANDE LORDOSI ED IL DORSO TROPPO DEBOLE COME UN DORSO TROPPO FORTE. Dopo due anni di lavoro, la paziente tornò da lei con un mazzo di fiori: era guarita! Dal 1947 al 1949 M. sperimentò la sua intuizione su tutti i corpi dei suoi pazienti: la regola erano schiene che nascondevano lordosi con muscoli troppo corti e troppo forti ( Ci sono solo lordosi, diceva F.M.!). Inoltre, i muscoli del dietro del corpo si comportano come un unico grande muscolo che non può essere concepito se non nella sua unità. La regola è che tutti questi esseri umani sono come delle marionette con una corda troppo corta: se si prova a guadagnare lunghezza da una parte, subito si perde da un’altra parte. Se si insiste, il respiro si blocca in inspirazione e gli arti ruotano all’interno. F. M. aveva quindi gettato le basi del suo metodo, quelle stesse basi che diventeranno il fondamento dell’Antiginnastica. Con la pubblicazione nel 1949 del suo libro: “La rivoluzione in ginnastica ortopedica”, M. si allontanò dalla ginnastica medica classica definitivamente. Thérèse Bertherat incontrò F.M. e rimase folgorata dalla sue scoperte: il concetto di catena muscolare permeò tutto il suo lavoro e con il suo libro “Guarire con l’Antiginnastica” T.B. fece conoscere il metodo Mézierès al mondo intero.

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