Il triphala: un efficace rimedio della tradizione ayurvedica.

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Nota bene: le indicazioni presenti in questo breve articolo non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

Nome scientifico:

Phyllanthus emblica L., Terminalia bellirica(Gaertn.) Roxb., Terminalia chebula Retz.

Famiglia:

Phyllanthus emblica appartiene alle Phyllantaceae, mentre Terminalia bellirica e Terminalia chebula appartengono alle Combretacee.

Triphala in sanscrito significa “tre frutti”: infatti, si tratta di una miscela in parti uguali ottenuta dai frutti essiccati di tre diverse piante note rispettivamente con i termini sanscriti Amla, Bibhitaki e Haritaki. I piu comuni composti di polifenolicontenuti nel Triphala sono gli acidi fenolici (acido gallico, acido tannico, acido siringico ed epicatechina), i flavonoidi e i tannini. Il maggior fitocostituente è l’acido gallico che ha varie proprietà: antiossidante, antimicotico, antivirale, antiinfiammatorio, anti-aterosclerotico, epatoprotettivo, cardioprotettivo, cardiotonico, citoprotettivo, antimutageno, anticancro.Uno studio condotto nel 2009 ha seguito per 12 settimane pazienti con ipercolesterolemiatrattati con Triphala, evidenziando una riduzione significativa del colesterolo totale rispetto al gruppo placebo. Uno studio in Thailandia ha mostrato una riduzione da parte dei pazienti trattati con Triphala di colesterolo Ldl e trigliceridi rispetto al livello basale. Triphala ha dato prova di effetti positivi anche sul controllo della glicemia a lungo termine. In uno studio di un anno su pazienti diabetici ha ridotto significativamente il livello di glicemia a digiuno. Stessi risultati per uno studio di otto settimane alla dose di 1.000 mg/die in soggetti prediabetici, con riduzione anche dei valori di glicata rispetto al livello basale.


Questa miscela di tre frutti è una dei più apprezzati rimedi della medicina ayurvedica, perché da secoli aiuta a risolvere innumerevoli problematiche di salute legate soprattutto a cattiva digestione e squilibri intestinali.
Annoverata tra i Rasayana, rimedi tonici e ringiovanenti, si dice che il suo uso quotidiano permetta di “vivere cent’anni senza vecchiaia né malattie”. Triphala deve la sua fama alla capacità di riequilibrare la digestione, che l’Ayurveda considera come fondamento della salute.  Il rimedio, infatti, migliora le condizioni e ottimizza le funzioni del sistema digerente nella sua interezza, partendo dalla bocca all’esofago e allo stomaco, sino a tutto il tratto intestinale, sostenendo contemporaneamente l’efficienza di pancreas e fegato. In questo modo, Triphala riduce la produzione di ama, le tossine indigerite, aiutando così il corpo a rimanere pulito e sano.
Gli Indiani, inoltre, affermano che la formulazione ha un’azione benefica su occhi e cervello, perché rende la vista più acuta, la mente più fresca e i sensi più vivaci.


Le sperimentazioni moderne confermano la specificità di Triphala per l’intero sistema digerente. In questo ambito, la miscela esplica una triplice azione: protegge le mucose orali e gastroenteriche, agevola la corretta composizione delle microflore e concorre a riequilibrare i livelli di grassi e zuccheri nel sangue.
La scienza evidenzia inoltre che il rimedio – dalla comprovata attività antinfiammatoria e antiossidante – agevola la riparazione dei tessuti, ad esempio di stomaco e duodeno, in caso di piccole lesioni ulcerative.
Per questa sua polivalenza, Triphala è consigliata in tutte le problematiche del tratto digerente, dalla bocca al colon. Infatti, recenti studi hanno dimostrato che è attiva già nel cavo orale, dove contribuisce a contrastare l’alitosi, lenire le irritazioni gengivali e circoscrivere problematiche più importanti legate ai tessuti parodontali.
I suoi benefici si estendono a stomaco e intestino: qui, non solo migliora la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, ma contribuisce a riequilibrare la peristalsi: in effetti, da recenti studi emerge che Triphala esercita un effetto riequilibrante sia nella stipsi moderata sia nei casi di eccessiva motilità enterica.
Infine, sono in corso di valutazione i suoi benefici a livello oculare, per valutare possibili effetti preventivi contro la cataratta.


Per uso esterno, come nel caso della cosmesi
, il Triphala risulta un valido aiuto nel rafforzare i capelli, promuoverne la crescita, rallentarne l’ingrigimento e mantenerli giovani.

Sulla pelle svolge un’azione tonica, antimicrobica, antinfiammatoria, detossinante, astringente.


Uso e controindicazioni

Non sono state rilevate controindicazioni ai normali dosaggi.
Cautelativamente controindicato in gravidanza e in caso di dissenteria acuta.

  • Effects of Triphala on lipid and glucose profiles and anthropometric parameters: a systematic review. J Evid Based Integr Med. 2021 Jan-Dec; 26:2515690X211011038.
  • Study of the safety of oral Triphala aqueous extract on healthy volunteers. J Integr Med. 2020 Jan;18(1):35-40.
  • Guggulu and Triphala for the treatment of hypercholesterolaemia: a placebo-controlled, double-blind, randomised trial. Complement Med Res. 2021;28(3):216-225.
  • Modulatory effects of triphala and manjistha dietary supplementation on human gut microbiota: a double-blind, randomized, placebo-controlled pilot study. J Altern Complement Med. 2020 Nov;26(11):1015-1024.
  • Tarasiuk A, Mosińska P, Fichna J. Triphala: current applications and new perspectives on the treatment of functional gastrointestinal disorders. Chin Med. 2018 Jul 18.

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