Françoise Mézières e Thérèse Bertherat:La rivoluzione dell’Antiginnastica.

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“Io faccio scultura del vivente”.

Françoise Mézières

 Françoise Mézières si allontanò dalla ginnastica medica classica con la pubblicazione nel 1949 del suo libro “La rivoluzione in ginnastica ortopedica”. Thérèse Bertherat incontrò F. Mézières e rimase folgorata dalle sue scoperte: il concetto di catena muscolare permeò tutto il suo lavoro e con il suo libro “Guarire con l’Antiginnastica” pubblicato nel 1976 fece conoscere il metodo Mézierès al mondo intero.

Tutto ha inizio nel 1947 quando nello studio della fisioterapista Françoise Mézières arrivò una donna di quarant’anni. La donna soffriva da molti anni di un forte mal di schiena, in ospedale le avevano prescritto l’uso quotidiano di un corsetto di cuoio e ferro e lei lo aveva indossato ininterrottamente, giorno e notte, per due lunghi anni. La pelle del suo corpo era segnata dalle stringhe del busto ed era estremamente cifotica. Secondo i principi della ginnastica ortopedica allora in vigore, la fisioterapista Mézières chiese alla donna di stendersi a terra. La posizione mise subito in evidenza la distanza delle spalle dal pavimento, di conseguenza fu esercitata una pressione sulle spalle per favorire l’aderenza al suolo ma, nel tentativo di “de-rotare” le articolazioni delle spalle, i lombi della donna s’inarcarono in modo eccessivo. F. Mézières rimase molto sorpresa la donna presentava una grossa lordosi non evidente nella stazione eretta, decise allora di lasciare le spalle e di portare le ginocchia della donna verso il petto: la colonna lombare tornò a terra ma il capo scivolò indietro ed il collo s’ inarcò enormemente. F. Mézièresnon sapeva cosa fare: chiese alla donna di sdraiarsi allungando le gambe, le tenne il mento verso il petto e le chiese di aderire con i lombi a terra: immediatamente il respiro della donna si bloccò in inspirazione e le ginocchia si piegarono fatalmente. L’ipercifosi della donna era uno specchietto per le allodole! C’erano solo lordosi a dominare il corpo, spostandosi da una parte all’altra, dai lombi al collo, dal collo alle ginocchia. 

F. Mézières era esterrefatta, i muscoli dorsali della donna non erano troppo deboli, come indicavano gli studi scientifici tradizionali, bensì troppo forti e troppo corti. La sua intuizione, fu confermata dall’inefficacia del lavoro terapeutico tradizionale, secondo cui ogni muscolo veniva trattato singolarmente. I muscoli della donna si comportavano come UN UNICO GRANDE MUSCOLO CHE VA DA I PIEDI ALLA TESTA,  così. F.M. decise di osare: TRATTO’ QUELLA GRANDE CIFOSI COME UNA GRANDE LORDOSI ED IL DORSO TROPPO DEBOLE COME UN DORSO TROPPO FORTE. Dopo due anni di lavoro, la paziente tornò da lei con un mazzo di fiori: era guarita! Dal 1947 al 1949 F.Mézières sperimentò la sua intuizione sul corpo di ogni suo paziente e definì le basi del suo metodo

La prima legge descrive le schiene come lordosi con muscoli troppo corti e troppo forti (Ci sono solo lordosi! diceva F.M.). Inoltre, i muscoli del dietro del corpo si comportano come un unico grande muscolo, ne segue che il sistema muscolare non può essere concepito se non nella sua unità. Tutti gli esseri umani sono come delle marionette con una corda troppo corta: se si prova a guadagnare lunghezza da una parte, subito si perde da un’altra parte. Ulteriori leggi definiscono il blocco della respirazione in inspirazione e la rotazione degli arti sempre verso l’interno. F. M. aveva quindi gettato le basi del suo metodo, quelle stesse basi che diventeranno il fondamento dell’Antiginnastica®. 

 

L’Antiginnastica non è uno sport, ma nata nel grembo della rivoluzione della ginnastica medica ad opera di Francoise Mézières e rispettando le leggi, prepara e permette il recupero dall’attività sportiva. Un corpo in forma è la premessa necessaria di ogni attività praticabile con il corpo. 

Sappiamo bene che la pratica di uno sport implica una postura sportiva, il coordinamento e l’organizzazione corporea finalizzata al raggiungimento di una buona azione motoria. La specificità di ogni sport si rivolge ad alcune zone del corpo, ne potenzia i muscoli definendo un corpo sportivo. Riconosciamo un calciatore, un ciclista o un nuotatore da come è organizzato il suo corpo senza vederlo in azione. 

L’Antiginnastica® si occupa di un’educazione sensibile del corpo attraverso il movimento. È più vicino all’idea di movimento delle pratiche orientali ma nata in Occidente, in Francia a Parigi, si rivolge ai corpi degli Occidentali. L’Antiginnastica lavora sullo schema corporeo e l’immagine di sé e mira primariamente a una riabilitazione dei movimenti vitali e originari (come la respirazione) per restituire al corpo la possibilità di muoversi liberamente, senza costrizioni. Secondo Mézières la respirazione è la prima vittima dei dolori muscolari e ognuno di noi ne ha fatto esperienza diretta almeno una volta: ogni dolore blocca immediatamente l’espansione del respiro riducendo spesso l’attività di vari muscoli. 

 

Il respiro è il movimento principale da liberare per il benessere del corpo.

La teoria di Mézières permette di ritrovare un corpo in relazione, dove ogni muscolo dipende da un altro e non solo: le articolazioni, le ossa subiscono le tensioni muscolari e le diffondono all’interno del corpo. L’alluce valgo, le ginocchia retroverse sono espressione di un eccesso di tensione muscolare tale da deformare le ossa e cambiare la struttura delle articolazioni.

 

In linea con Mézières, Thérèse Bertherat definisce in Antiginnastica movimenti volti a sciogliere le tensioni di ogni catena muscolare e non esercizi mirati al rafforzamento muscolare. Non c’è niente da fortificare, anzi! – ripete ostinatamente Françoise Mézières. Le schiene ne sono un’eloquente espressione. Un mal di schiena è sempre espressione di un eccesso di forza muscolare (ipertonicità) ovvero rigidità motoria. 

La distensione delle tensioni muscolari favorisce il recupero della tonicità naturale del muscolo, ovvero l’elasticità delle fibre muscolari, di conseguenza un muscolo elastico permette finalmente di decomprime il carico di fatica non solo della catena muscolare ma anche delle articolazioni e delle ossa, dei vasi sanguigni e dei nervi. Da qui, la circolazione sanguigna, le sinapsi, la circolazione linfatica e l’energia può lentamente circolare all’interno del corpo e irrorare ogni sua parte, senza stagnarsi creando gonfiori, ispessimenti della pelle, blocchi articolari, riduzione dei movimenti. In linea con questi principi fondamentali, oggi si parla tantissimo di FASCIA, il sistema che mette tutto in connessione. Partendo dalle ultime pubblicazioni scientifiche, la scienza prospetta sempre più la visione di come il corpo funzioni come un’unità: la Psico/Neuro/Endocrino/Immunologico (PNEI) ci parla di organi che svolgono le proprie funzioni in stretta interazione con altri sistemi per il mantenimento di un equilibrio omeostatico.

Si sta dunque abbandonando la visione riduzionista di un corpo scomposto nelle sue diverse parti con funzioni limitate alla specificità dell’organo e si sta lasciando il posto ad uno scenario biologico molto complesso (apparentemente caotico), dove ciascuna attività è correlata con tutte le altre tramite comunicazioni multimodali e multidirezionali. In linea, ed addirittura anticipando questi principi, ogni seduta di Antiginnastica® è pensata in vista dell’armonia funzionale del SISTEMA CORPO .Ogni movimento di Antiginnastica traccia o rintraccia i sentieri di un percorso neuronale, riattivando la capacità di cambiamento della corteccia motoria. Non c’è ripetizione. Non c’è sudore perché il movimento lento rende partecipe il corpo nella sua interezza, è creativo e innesca processi virtuosi di rigenerazione che non riguardano solo il corpo materiale, fatto di muscoli ed ossa.

Virginia Casillo

Fortuna Verdoliva

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