A cosa serve l’Antiginnastica?

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Spesso mi viene chiesto:” A cosa serve l’Antiginnastica? Di cosa si tratta?”

Anche se sono un’esperta certificata da otto anni, mi risulta sempre difficile rispondere a questa domanda. In primis, vale la pena sottolineare che l’Antiginnastica, pur facendo propri i principi del metodo di Françoise Mézières, non è una fisioterapia. Questo è molto importante sottolinearlo, direi fondamentale. E’, invece, una PEDAGOGIA.

E cosa significa? La persona che sceglie di fare un ciclo di sedute viene guidata, seduta dopo seduta, alla scoperta del proprio corpo. In che senso alla scoperta del proprio corpo? Spesso abbiamo un’idea del nostro corpo, della sua organizzazione muscolare, preconcetta e non attinente alla realtà anatomica e fisiologica. Pensiamo, non perché lo sentiamo ma solo perché così ci hanno detto, di avere dei muscoli della schiena troppo deboli, ad esempio. E’ davvero così? Abbiamo bisogno davvero di rafforzare i muscoli del dietro del corpo andando in palestra?

L’Antiginnastica prova ad affrontare queste domande e ne fa nascere di nuove. Si scopre, un po’ per volta, come il nostro corpo si è finemente organizzato per rispondere allo stress, alle tensioni della vita quotidiana. Quali meccanismi di protezione, a volte inconsci, ha messo in campo per proteggerci, come si è adattato. Come scriveva T. Bertherat in Guarire con l’Antiginnastica : “Senza rendertene conto, fin dai primi mesi di vita, hai reagito a pressioni familiari, sociali, morali. Stai così, stai cosà, non toccare, non toccarti. Fai il bravo. Difenditi. Svelto. Dove vai così svelto? Confuso, ti sei adattato come hai potuto. Per conformarti ti sei deformato. Al tuo vero corpo, armonioso, dinamico, gioioso per natura, si è sostituito un corpo estraneo che non riesci ad accettare, che nel tuo intimo rifiuti”. Tutto questo è successo, è vero, ma può essere affrontato. Il corpo può cambiare SEMPRE, i muscoli sono estremamente disponibili e bisognosi di andare verso il benessere.

Come si lavora? Cosa si fa? L’Antiginnastica è un lavoro di gruppo, piccoli gruppi. Le persone vengono accolte in una stanza spoglia, semplice, senza specchi né orologi. In questa stanza esiste solo il tempo del corpo, il tempo delle sensazioni e delle emozioni. La seduta, che dura circa 1 ora e 30, si tiene una volta la settimana ed è una proposta di movimenti. A cosa somigliano i movimenti dell’Antiginnastica? A nulla. Sono il frutto delle conoscenza enormi di T.Bertherat e del lavoro dell’esperto. Le sedute, come dicevo, si rifanno ai principi del metodo Mézières ma attingono anche alle recenti scoperte nel campo delle neuroscienze, al mondo delle medicine orientali, alla psicanalisi. Alla base c’è una profonda conoscenza dell’anatomia e della fisiologia.

Perché fare Antiginnastica? Per prendersi un tempo per sé, perché si ha mal di schiena o mal di collo, perché si soffre di intestino irritabile o di reflusso gastro esofageo, perché si è stanchi delle palestre, perché si hanno problematiche articolari che non consento di fare altro, per avere più energia, per stare con gli altri, per aiutarsi nello sport e perché, come scriveva Thérèse Bertherat : ” Noi siamo il nostro corpo. Il corpo è la nostra sola realtà valutabile. Non si oppone all’intelligenza, ai sentimenti, all’anima. Li include e li ospita. Dunque, prendere coscienza del proprio corpo è accedere a tutto il proprio essere poichè corpo e anima, psiche e fisico, forza e debolezza rappresentano non la dualità dell’essere ma la sua unità”.

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