L’Antiginnastica è un metodo pedagogico ovvero un metodo che “accompagna” (ἄγω) la persona nella comprensione e nella conoscenza del corpo. L’esperto, che è colui o colei che accompagna, lo fa unicamente con le parole. La scelta delle parole in Antiginnastica riveste una valenza fondamentale. La seduta viene condotta solo verbalmente, nulla viene mostrato e l’esperto “sceglie” la parola “giusta”. Per giusta non intendo una valutazione in termini di bene e di male ma un equilibrio tra interno ed esterno. Le parole usate appartengono inevitabilmente al repertorio dell’esperto/a ma allo stesso tempo sono capaci di risuonare, hanno un’eco anche in chi ascolta. Sono parole semplici, che attingono al linguaggio delle fiabe o del mito, parole immediatamente comprensibili e identificabili. Il linguaggio medico e anatomico non viene utilizzato o viene utilizzato molto poco. Per citare R.Barthes:” Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole“. Sono parole che toccano come se fossero delle piccole dita e che posso aprire spiragli. Il senso di una seduta non è solo quello di sentirsi bene con sé stessi o essere in forma e più efficienti. Il senso è chiedersi: “Chi vive in questo corpo?”. Potrebbe arrivare una risposta alla domanda oppure non arrivare mai ma è porsi la domanda ciò che conta. Conosciamo ancora molto poco del nostro corpo; alcuni organi hanno una funzione sconosciuta( pensiamo al mesentere, all’epifisi o alle nostre strutture vestigiali).Citando A. de Souzenelle : ” L’organo è una forma che esprime una funzione energetica, esprime l’insieme unito al suo archetipo, che non è una vaga entità chimerica ma un’energia di natura divina che si manifesta in una forma concreta, in modo armonico o caotico a seconda di quanto io abbia realizzato il divino che è in me”. E’ grave che ancora oggi la psicanalisi tenga così poco in considerazione il corpo, lasciando che la psiche si allontani dal soma. Significa sottovalutare le recenti scoperte scientifiche che parlano di una strettissima interconnessione tra il corpo e la mente. La psiche influenza il soma ma anche viceversa. Significa sottovalutare il fatto che ogni nostro organo è la manifestazione dello Spirito. Lo sa bene la Medicina Tradizionale Cinese, che parla dello jing (componente più legata alla struttura) del qi (componente più legata alla funzione) e dello shen (componente più legata a percezione, mente, psiche, emozioni).
L’Antiginnastica, considerando nelle sedute anche numerosi agopunti e percorsi dei principali meridiani energetici, ci spinge a valutare questa complessità già anticipata dalla MTC. Incontro dopo incontro, la persona riesce a strutturare una mappa del corpo. Inizia a nominare le sue parti, facendo finalmente “esistere” delle zone che prima non percepiva o non conosceva. Per citare Reich, ci spaventa solo quello che non possiamo conoscere. Inizia a creare delle connessioni, dei collegamenti tra parti apparentemente lontane. SENTE nel corpo che lingua e perineo solo interconnessi, che i piedi parlano alle anche, che il collo ha a che fare con il diaframma. Si riconosce come UNITA’ e sparisce la visione frammentata del corpo, tipica, purtroppo, di questa società attuale. Non esiste più una spalla dolente, una schiena contratta o un alluce valgo. Dei sentieri precisi mettono in connessione le parti modificando , nel tempo, non solo lo schema corporeo ma anche l’immagine che si ha del corpo.

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