Rafforzare i paravertebrali: un postulato erroneo.

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Il concetto fondamentale che presiede ogni azione della ginnastica medica classica è che abbiamo bisogno di forza nel dietro del corpo perché , essendo il peso in avanti, se non avessimo forza dietro non potremmo reggerci. Il nostro nemico è la gravità, che ci schiaccia verso terra. Il nostro alleato è la forza dei muscoli posteriori, che ci permette di lottare contro di essa. Per i classici, il passaggio dalla posizione a quattro zampe alla posizione eretta si è prodotto solo grazie alla forza dei muscoli posteriori.

L’ antenato dell’homo erectus, che viveva a quattro zampe, aveva la colonna vertebrale sopra ed i visceri sotto: quando si mise in piedi aveva la colonna indietro ed i visceri in avanti. Il suo equilibrio era dunque compromesso ed i muscoli posteriori, in particolare i paravertebrali, lo aiutavano a non ricadere in avanti sotto l’azione della gravità. I paravertebrali vengono così battezzati “estensori della colonna vertebrale” e DEVONO essere quindi RAFFORZATI. Per i classici il nemico della nostra statica è la GRAVITA’ che ci deforma, ci comprime e se non abbiamo una buona postura è colpa di muscoli estensori troppo DEBOLI. Questo postulato, per moltissimo tempo, è stato un DOGMA e per certi versi anche oggi lo è ancora. La ricetta per stare bene è, ancora oggi, IRROBUSTIRSI, LAVORARE MOLTO, FARE DEGLI SFORZI affinché i muscoli ESTENSORI siano forti. Questo dogma si applica ad ogni problema indistintamente.

In realtà, numerosi studi hanno rilevato che l’attività muscolare quando si sta in piedi è pressoché nulla: i muscoli si mettono a lavoro solo nel momento in cui iniziamo a metterci in attività. Se non c’è bisogno di forza muscolare per stare in piedi questo vuol dire che una cattiva posizione in piedi non è il risultato di una mancanza di forza muscolare! Gli studi di elettrofisiologia che hanno dimostrato che non abbiamo bisogno di forza per stare in piedi sono sufficientemente datati ma si continuano a proporre alle persone con problematiche posturali esercizi di allungamento e di rinforzo muscolare. La prima ad opporsi a questo modus operandi fu F.Mézières. Pur essendosi formata su questi principi classici, lei li mise tutti in discussione dando il via ad una vera e propria RIVOLUZIONE nel campo della fisioterapia. Esistono della catene muscolari e sono tutte inevitabilmente RETRATTE. I muscoli della colonna vertebrale, che fanno parte della catena muscolare posteriore, non vanno fortificati ma allungati. E i muscoli paravertebrali, considerati dai classici muscoli estensori, per F, Mézières sono solo muscoli “che flettono verso dietro, muscoli che provocano LORDOSI”. Sono le catene muscolari, e non la gravità, a schiacciarci ed a deformarci e più aumentiamo gli sforzi per irrobustire i muscoli della schiena, più velocemente ci deformeremo e ci accorceremo. Attribuire il mal di schiena, ad esempio, alla gravità è completamente falso. Gli astronauti, anche in assenza di gravità, ne soffrono moltissimo! Come è possibile dunque migliorare la statica? C’è un’unica strada: allungare queste funi troppo corte. Sono loro le uniche responsabili delle deformazioni, dei dolori che ci perseguitano a volte per anni.

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