Un ritmo respiratorio regolare è la trama di una seduta di Antiginnastica. Come diceva F.Mézières, il respiro è come un metronomo sul pianoforte. Quando il ritmo respiratorio diventa regolare, bisogna assicurarsi che nulla vada a frenare la fuoriuscita dell’aria. Spesso il diaframma toracico, che è parte integrante della catena antero-interiore, protegge il suo estremo accorciamento ostacolando l’espirazione. Cerca di frenarla mandando un ordine alle vie respiratorie superiori, alla cosiddetta orofaringe. Questi freni fanno produrre rantoli, sibili, gorgoglii. Ottenere delle respirazioni silenziose è spesso molto difficile. Le persone hanno la sensazione che il suono che emettono durante la fase espiratoria sia sinonimo di un respiro completo e profondo, rimanendo spesso molto colpite quando finalmente comprendono che quel rumore non è l’aria che esce ma il FRENO all’aria che esce. Per questo, in una seduta di Antiginnastica, è necessario proporre un lavoro preliminare che consenta al respiro di diventare regolare e silenzioso, prima di iniziare ad insistere sulla profondità del respiro. È un lavoro certosino ma gentile, che si fa sin dalla prima seduta.

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